Ristrutturare casa, oggi, conviene. Di fatto la tua ristrutturazione può essere detraibile se hai intenzione di sostituire gli infissi, oppurre, procedendo con interventi per il risparmio energetico fino all’acquisto dei mobili. Per quest’ultimo aspetto, la legge di stabilità 2016, ha inoltre prorogato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Per questi acquisti sono detraibili le spese documentate e sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016. Ristrutturare casa può essere un investimento vantaggioso che ti permette di risparmiare sulla dichiarazione dei redditi, basta che le spese siano correttamente documentate con fattura e bonifico.

Le detrazioni sulle spese di ristrutturazione sono destinate a tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di Diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:

  • – proprietari o nudi proprietari
  • – titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • – locatari o comodatari
  • – soci di cooperative divise e indivise
  • – imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
  • – soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi            equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione, ai fini della detrazione è possibile considerare anche:

  • – le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse
  • – le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento
  • – le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del DM 37/2008 – ex legge 46/90 (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge 1083/71)
  • – le spese per l’acquisto dei materiali
  • – il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti
  • – le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi
  • – l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori
  • – gli oneri di urbanizzazione
  • – gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18 febbraio 1998). Non possono invece ritenersi comprese tra quelle oggetto della detrazione le spese di trasloco e custodia dei mobili per il periodo necessario all’effettuazione degli interventi di recupero edilizio

La detrazione spetta per le spese sostenute dal 6 giugno2013al 31 dicembre 2016 per l’acquisto di:

  • – Mobili nuovi (tra questi, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione). E’ escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo
  • – grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica. Per gli elettrodomestici che ne sono sprovvisti,l’acquisto agevolato solo se per essi non è ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica. Rientrano nei grandi elettrodomestici, per esempio: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Ricorda che per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 si tornerà alla percentuale ordinaria del 36%. Inizia da subito a progettare la tua nuova casa.

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