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Eredi dei mulini a vento, i sistemi eolici di piccola taglia, anche detti per semplicità mini eolici, sfruttano la risorsa "vento" per produrre energia elettrica. Si dà a questi sistemi il nome di "mini" per differenziarli dai grandi impianti che costituiscono le centrali eoliche, le cosiddette wind farm. Proprio per effetto delle ridotte dimensioni e della semplicità di installazione si adattano molto bene all’inserimento presso insediamenti esistenti di privati e aziende. In questa vasta famiglia di impianti rientrano sistemi dalle caratteristiche e applicazioni più svariate.

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Componenti di un sistema minieolico

Un sistema mini eolico connesso alla rete elettrica è costituito dai seguenti componenti:

  • sostegno, generalmente costituito da un palo in acciaio infisso nel terreno (direttamente o più spesso tramite fondazione in c.a.). L’altezza del palo è correlato alla potenza dell’impianto e può variare da un minimo di 5 metri (piccoli sistemi da qualche kilowatt di potenza) ad oltre 50 metri per sistemi da 200 kW di potenza;
  • turbina, costituita a sua volta dal rotore (le pale) e dalla navicella che contiene gli organi meccanici di trasmissione del moto impresso dal rotore e il generatore elettrico;
  • sistema di controllo del generatore ed inverter, ovvero le apparecchiature elettroniche che gestiscono il funzionamento del sistema rotore-generatore in tutte le condizioni di vento e che consentono l’adeguamento dell’energia elettrica prodotta alle caratteristiche della rete elettrica.

Incentivi per minieolico

La tariffa fissa omnicomrensivaIl D.M. del 18/12/2008 ha previsto l’introduzione di un incentivo statale per gli impianti mini eolici connessi alla rete elettrica di distribuzione con potenza compresa tra 1 e 200 kW (tariffa fissa onnicomprensiva). Tale incentivo, erogato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), è pari a € 0,30 per ogni kWh prodotto ed immesso in rete e ha la durata di 15 anni.

Al termine dei 15 anni l’energia prodotta potrà essere venduta, sul mercato elettrico o più semplicemente al GSE tramite il meccanismo del Ritiro dedicato. In alternativa potrà beneficiare, previa apposita pratica al GSE, del meccanismo di Scambio sul Posto.

Lo Scambio sul Posto

Lo Scambio sul Posto è un meccanismo che regola i costi e i benefici economici per l’immissione ed il prelievo dell’energia elettrica dalla rete. Tale disciplina è regolata dal Testo Integrato delle modalità e delle condizioni tecnico-economiche per lo Scambio sul Posto (TISP), Delibera dell’Autorità dell’Energia elettrica e gas (AEEG) n° 74/2008. Il servizio è gestito dal GSE.

Possono beneficiare di questo sistema tutti gli impianti allacciati alla rete che producono energia elettrica mediante l’utilizzo di fonti rinnovabili e che hanno una potenza non superiore a 200 kW (fotovoltaico, mini eolico, mini idro…), per tutta la durata di vita utile dell’impianto. Il funzionamento è il seguente: l’energia (kWh) prodotta dall’impianto e non assorbita dalle utenze elettriche (lampade, elettrodomestici, macchinari…) viene immessa in rete e misurata da un apposito contatore.

Tale energia viene valorizzata secondo quanto previsto dalla suddetta Delibera dell’Autorità dell’Energia elettrica e gas e con cadenza trimestrale il GSE corrisponde al cliente finale il corrispettivo economico corrispondente. Nel caso di saldo positivo, tra il valore dell’energia immessa in rete e il valore di quella prelevata risultante dal conguaglio annuale, l’importo eccedente la spesa sostenuta dal cliente nell’anno viene conservato come credito economico per gli anni successivi, senza alcuna scadenza temporale e senza rivalutazione economica dell’importo negli anni successivi.

Lo Scambio sul Posto non può essere cumulato con il beneficio proveniente dal meccanismo di incentivo con tariffa fissa onnicomprensiva.

Tariffa fissa onnicomprensiva o Scambio sul Posto?

In generale la tariffa onnicomprensiva risulta essere il sistema di remunerazione più vantaggioso per gli impianti mini eolici. Consideriamo infatti un’utenza elettrica “passiva” alla quale si collega un impianto mini eolico e ipotizziamo che in un anno questo impianto produca meno energia di quanto ne consuma l’utenza stessa. In questi casi i benefici dello Scambio sul Posto si possono indicativamente quantificare con un valore per kWh prodotto dall’impianto pari al costo dell’energia prelevata, che attualmente varia per utenze di piccola e media dimensione fra € 0,15 e 0,20 per kWh.

Perchè il minieolico?

Perché dobbiamo puntare all’utilizzo dell’energia mini eolica:

  • il vento è una fonte di energia pulita e inesauribile;
  • fa uso di una tecnologia consolidata, affidabile e competitiva;
  • si adatta perfettamente ad attuare i principi della generazione distribuita con tutti i benefici conseguenti alla vicinanza del punto di produzione dell’energia a quello del consumo;
  • ha un impatto limitato sia in termini di altezze necessarie per i generatori che di spazio di rispetto necessario attorno ad essi. Anche le emissioni sonore sono in genere ridottissime.

Un impianto eolico di piccola taglia è un impianto per la produzione di energia elettrica dal vento.

Facendo tesoro dell’esperienza accumulata dall’uomo nel corso dei millenni, la moderna tecnologia mini eolica permette di trasformare l’energia cinetica del vento in energia meccanica e da questa, attraverso un generatore elettrico, in energia elettrica.

Tipologie di impianti minieolici

  • impianti ad asse orizzontale (bipala, tripala, multipala). Sono i più diffusi, derivati dalla tecnologia delle grandi centrali eoliche. Il rotore è disposto verticalmente e si orienta inseguendo la direzione del vento;
  • impianti ad asse verticale. Il rotore si presenta in svariate forme e geometrie sulla base della soluzione tecnica individuata dal singolo produttore. Hanno caratteristiche interessanti in termini di robustezza e silenziosità anche se in genere sono più costosi dei precedenti.